All’inizio del Novecento, l’Adriatico era il cuore della competizione geopolitica tra l’Impero Austro-Ungarico e l’Italia, un “golfo chiuso” dove si scontravano aspirazioni irredentiste e ambizioni imperiali. Nel corso del XX secolo, queste tensioni sono evolute trasformando il bacino in una frontiera strategica tra blocchi contrapposti durante la Guerra Fredda. Oggi il mare rimane uno snodo cruciale per l’integrazione europea e la stabilità dei nuovi assetti orientali.